Puntata #4- martedi 2 marzo alle 19.00

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Stagione 2 - Puntata #4

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Tema della puntata:

Teatro e arti figurative: un connubio vincente

ARTISTI DELL'OFF Online per Voi

Ospiti della puntata:

Matthias Martelli

MATTHIAS MARTELLI
La voce critica propria dell’artista assieme ad una dissacrante comicità emergono vivi nell’opera di questo giovane attore. Diplomato al Liceo Classico, laureato in Storia, diplomato alla Performing Arts University di Torino, si forma con maestri quali Dario Fo, Philip Radice, Michael Margotta, Eugenio Allegri. Nei suoi spettacoli recupera tutti gli elementi tipici della satira e della tradizione giullaresca del teatro popolare, reinterpretandoli in chiave moderna. Il pubblico e le giurie lo premiano nel 2014 con il “Premio Alberto Sordi” e il Premio “Uanmansciò – FNAS” e nel 2015 con il Premio “Locomix – San Marino”. Il suo spettacolo comico-satirico Il Mercante di Monologhi, ispirato alla lezione dei giullari e della Commedia dell’arte, effettua oltre 220 repliche in due anni e mezzo tra festival e teatri di tutta Italia.

Nel 2016 inizia il progetto che consiste nel riportare in scena Mistero Buffo di Dario Fo, avvalendosi della regia di Eugenio Allegri, dopo aver ottenuto il permesso personalmente dal Maestro Fo.

Nell’ottobre 2017 è stato insignito del prestigioso “Premio Nazionale Cultura” Frontino – Montefeltro nella sezione “Stili, figure e pratiche della cultura”.
Prodotto da TRG Fondazione Teatro Ragazzi di Torino scrive e mette in scena Nel nome del Dio web.

Il nuovo spettacolo, che lo vedrà in scena con le musiche originali dal vivo di Matteo Castellan si intitola “Raffaello: Il figlio del vento” ed è prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria in coproduzione con DOC SERVIZI e in collaborazione con Comune di Urbino, Regione Marche e AMAT. Lo spettacolo ha debuttato nell’Ottobre 2020.

Spettacolo- RAFFAELLO: Il figlio del vento
Un racconto avvincente e poetico su un grande genio dell’umanità: Raffaello Sanzio, il pittore della grazia e della perfezione. Così è stato definito per secoli. Ma dietro la figura mite e rassicurante del “pittore divino” si nasconde un genio dalla vita esplosiva, fatta di sfide e contraddizioni, di viaggi incessanti, amicizie granitiche, amori focosi, successi grandiosi e tragedie improvvise.

Testo, Regia e Interprete: Matthias Martelli
Musica dal vivo: Matteo Castellan
Produzione: TEATRO STABILE DELL’UMBRIA e DOC SERVIZI
in collaborazione con Comune di Urbino, Regione Marche e AMAT

FOCUS tra Catania e Milano

Ospiti della puntata:

Giacinto Di Pietrantonio – Docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera (MI)
Antonio Presti – Presidente della Fondazione Fiumara d’Arte (CT)

Giacinto Di Pietrantonio – Docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera, ex-direttore del GAMeC

Giacinto Di Pietrantonio è stato Direttore della GAMeC (“ Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo”). Docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera, ha ricoperto il ruolo di Redattore Capo prima e Vicedirettore poi per Flash Art Italia dal 1986 al 1992. Dal 1994 al 1996 è stato consulente per le arti visive della Regione Abruzzo. Tra le molte mostre da lui curate ricordiamo la mostra degli artisti russi all’interno della rassegna “Passaggi ad Oriente” alla Biennale di Venezia del 1993, le edizioni di “Fuori Uso” del 1995, 1997, 1998 e 1999 e “Over the Edges” con Jan Hoet a Gand (Belgio). E’ stato curatore del Corso Superiore di Arti Visive presso la Fondazione Antonio Ratti di Como dal 1995 al 2004. Consulente del Premio Furla – Querini Stampalia per l’Arte, è membro del Consiglio d’Amministrazione dell’AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) e direttore di I love Museums, la rivista organo di informazione dell’Associazione. E’ direttore della rivista d’arte contemporanea “Perché/?” Commissario della Quadriennale di Roma 2005, è membro del comitato scientifico della Fondazione Kogart di Budapest, della Galleria Civica Palazzo Asperia di Alessandria, di MUSEION di Bolzano e dello Spazio Oberdan di Milano.

Antonio Presti 
Presidente della Fondazione Fiumara d’Arte, Artista e Mecenate

Presidente della Fondazione Fiumara d’Arte, Antonio Presti è un siciliano che ha deciso di dedicare tutto se stesso, con spirito da mecenate, per far trionfare l’arte in tutte le sue forme. È impegnato da anni a creare una coscienza legata alla cultura ma soprattutto ad uno spirito etico, che si forma proprio attraverso un rapporto differente con la bellezza. Nato a Messina il 12 Maggio 1957, nel 1982 costituisce l’Associazione Culturale Fiumara d’Arte.
Nel 2002 parte il progetto Terzocchio – Meridiani di Luce rivolto al quartiere periferico Librino di Catania, dove chiama a collaborare alcuni tra i più importanti fotografi e registi del mondo, con l’incarico di fotografare l’anima del quartiere: la gente. TerzOcchio – Meridiani di Luce punta sulla bellezza come mezzo per acquisire il diritto alla cittadinanza e per ritrovare l’identità attraverso l’orgoglio di essere cittadini, promuovendo il rispetto al territorio di Librino.
Il rito della luce si svolge ogni anno a giugno, nei giorni delle porte solstiziali, quando il sole trionfa sul buio, e chi partecipa sceglie consapevolmente una via, un cammino di luce. Il rito avviene nel parco della fiumara d’arte dove in questa sola occasione annuale la piramide-38° parallelo viene aperta per favorire al viaggiatore uno sguardo elevato e aperto sull’universo. Il rito si offre come parola di bellezza, come parola maieutica. Negli ultimi anni l’evento è stato preparato del viaggio di alcuni grandi poeti nelle scuole della Fiumara per offrire ai bambini il valore della parola, la sacralità della poesia e il messaggio di Bellezza di essa contiene. L’obiettivo annunciato dal fondatore della Fiumara, Antonio Presti, è “consegnare alle nuove generazioni l’opportunità di riunirsi ogni anno, in quei giorni d’estate, per scegliere ogni volta il trionfo della luce. Affinchè – aggiunge Presti – il futuro si nutra del valore della bellezza universale nel suo assurgere a statuto di rito”

FINESTRA OFF: APERTURE SUL MONDO

Ospiti della puntata:

Lia Tomatis
Torino Fringe Festival

LIA TOMATIS
Lia Tomatis, è attrice, regista e drammaturga laureata al DAMS di Torino. È vicepresidente del Torino Fringe Festival la presidente della compagnia torinese ONDA LARSEN. 

Dal 2009 (anno in cui entra a far parte della compagnia Onda Larsen) scrive buona parte degli spettacoli della compagnia, in cui lavora anche come attrice. Il suo primo spettacolo “La spedizione dei 1000+5 in ritardo” viene selezionato per il festival internazionale “Teatri nel mondo”, mentre lo spettacolo “Io me e Lupin”, da lei scritto, diretto e interpretato, viene coprodotto dalla Fondazione TPE e l’ultimo progetto, “Resti umani”, vince il bando “Per chi crea” promosso da Mibact e SIAE. L’attività sia interna che esterna alla compagnia Onda Larsen la porta a lavorare con moltissimi registi sia come attrice che come aiuto regia, come Beppe Navello, Ugo Gregoretti, Gigi Proietti, Emiliano Bronzino, Andrea Baracco, Andrea Borini, Alberto Oliva, Jurij Ferrini, Piero Maccarinelli, Miryam Tanant, Robert Talarczyk.

Come regista, tra gli altri, nel 2014 dirige Caterina Vertova nello spettacolo teatrale “Malafemmina” prodotto dalla Fondazione TPE e nel 2016 scrive e dirige “Il sogno di Bottom” (produzione fondazione TPE e Onda Larsen). Dal 2016, inoltre, è Rossana nel “Cyrano”, regia Pierpaolo Congiu, produzione CRAB TEATRO. Lavora anche come mimo nell’opera “Il Turco in Italia” per la regia di Davide Livermore (Rossini Opera Festival, Pesaro) e nel 2018 è nella “Tosca” che apre la stagione della Scala di Milano per la regia di Davide Livermore. Si segnala infine che nel 2013 vince il premio come miglior attrice protagonista al “Colorado Film Awards” negli Stati Uniti per il cortometraggio “Mekane” di Carlo Perassi.
Dal 2015 entra a far parte dell’organizzazione del Torino Fringe Festival di cui oggi è Vicepresidente.

TORINO FRINGE FESTIVAL
Torino Fringe APS nasce nel 2012 con l’obiettivo di creare un festival annuale a supporto del settore teatrale, rendendo così fruibili spettacoli di qualità, di norma non inseriti all’interno dei circuiti istituzionali.

La programmazione del Torino Fringe Festival garantisce un’offerta culturale multidisciplinare di qualità, diversificata, innovativa e d’impatto sul territorio.
Il Torino Fringe è un festival di teatro off e di arti performative arrivato alla sua ottava edizione che segue le strategie e le modalità dei più importanti festival “off” europei, incentrati sulla massima accessibilità e il coinvolgimento del tessuto sociale e urbano della città di riferimento. Il calendario si compone di appuntamenti di teatro, danza, musica, teatro ragazzi, performance di innovazione, teatro concerto, teatro di narrazione, circo e teatro di strada, laboratori e conferenze.

In questi anni, Torino Fringe Festival ha sviluppato ogni genere di performance in teatri, birrerie, sale da ballo, stazioni, dimore storiche, mercati, club, locali, musei, piazze, gallerie d’arte e intende dare l’opportunità a più persone di fruire e innamorarsi dell’arte performativa, promuovendo la conoscenza reciproca e la contaminazione dei sensi invadendo la città di Torino.

TORINO FRINGE FESTIVAL è partner ufficiale del MILANO OFF FRINGE FESTIVAL

IL TUO PENSIERO IN SCENA

Francesca Vitale legge:

"Nuddu Mmiscatu Ccu Nenti" di Francesco Cannizzaro

PRESENZE IN UNO SCATTO

E’ un breve momento in cui saranno presentate e commentate immagini di vita che la gente ha voluto immortalare. Teatri chiusi, uscite rare, pandemia: lo sguardo delle persone è cambiato e ogni punto di vista merita di essere tenuto in conto.

FRESH OFF: le nostre nuove voci

PIPPO RICCIARDI

Monologo: ” La storia dell’atomo”