GOCCE: Relitti di Naufragi

GOCCE: Relitti di Naufragi

Venerdì 8 Gennaio 2021 | ore 21:00

Teatro PACTA
Cartellone IMPACTA

Testo Giulia Sara Borghi, Stefania Buraschi
con Giulia Amato, Jessica Fiumara, Arianna Sain
regia Giulia Sara Borghi -Stefania Buraschi
produzione Compagnia KALEIDOS (Milano)
Premio SCENA OFF NAZIONALE – Milano Off Fringe Festival 2019


LO SPETTACOLO

Gocce – Relitti di naufragi si propone di raccontare l’esperienza tragica e traumatica del naufragio in un taglio poetico ed evocativo: restituisce il viaggio del profugo attraverso il mare attraverso una sinergia di musica, voci e movimento. I performers si spogliano dei loro attributi per divenire idealmente dei profughi, e distillano gocce di esistenze tratte da testimonianze, cronache, articoli, oggetti rinvenuti sui luoghi reali dei naufragi.

I performers entrano in scena per svolgere le loro banali attività quotidiane; il gesto semplice, forse in cerca di distrazione, di accendere una radiolina si trasforma presto in una cronaca martellante che parla di naufragi, di annegati, di dispersi. Contro la loro volontà, i performers si ritrovano quasi ipnotizzati, le date e il numero di morti dei naufragi si insinuano nel loro subconscio e si ripetono come in una cantilena che li introduce ad un inaspettato interesse: cosa succede a quei corpi che popolano il cimitero del Mediterraneo? A chi corrispondono? Cosa rimane di loro? Il contatto via via più intimo con questi spettri del mare si fa sempre più immersivo, finché i performers prestano i loro stessi corpi alla voce dei migranti, passando attraverso le loro preghiere, le difficoltà, il disagio e le sofferenze di un viaggio incerto, la nostalgia, il rimpianto, le speranze e il loro esaurirsi, consumate dal sale, dall’acqua, da una lenta e inevitabile agonia. Il loro racconto si popola di oggetti dal potere evocativo: le candele accese, che bruciano una tremula fiducia; l’acqua versata, sineddoche per il mare che spegne definitivamente ogni illusione; i relitti del naufragio, unici superstiti, fossili di una tragedia che continua a ripetersi.