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I nostri  appuntamenti dedicati alla Sicilia giungono al terzo anno. Con il piacere rinnovato di parlare ancora dell’Isola, di renderla metafora, di entrare in problematiche che ci colpiscono ed in momenti di poesia che ci deliziano.
Il tutto in un contesto di drammaturgia contemporanea che rende sempre più vicini pubblico e attori, storie e sensazioni di rimando, che apre a risposte senza domande e a domande con troppe risposte.
Sono molto orgogliosa di aprire la rassegna con la preziosa presenza di uno spettacolo quale “Come un granello di sabbia”, un momento di profonda riflessione sulla giustizia che pone un amaro interrogativo: la giustizia è un diritto o un privilegio? La storia, vera, è quella di Giuseppe Gulotta, un giovane muratore colpevole solo di essere un piccolo e onesto uomo, condannato per un delitto che non ha mai commesso: e la condanna non è un errore, ma avviene perché è stato così deciso.
Passeremo, poco prima di Natale, ad una coppia di auto-attori – Luciana Maniaci e Francesco D’Amore: da anni i Maniaci D’Amore riscuotono grandi plausi dalla critica, che li riconosce come realtà di punta della scena contemporanea. “Il nostro amore schifo”, spettacolo cult della coppia, è  una satira sull’ amore, il primo ed unico suo malgrado, in una visione arguta, spietata, originale.
E poi, a seguire, un momento di autentica poesia, “Mozza”, la fiaba moderna del rapporto tra una ragazza ed il mare, unico elemento possibile per questa creatura che confida le sue paure ad un gabbiano e si ammala sulla terraferma.
Dedicheremo poi un capitolo ad un caduto di Mafia con “La voce di Peppino Impastato”, un ricordo del coraggioso e spregiudicato poeta e giornalista interpretato con altrettanta passione e consapevolezza da Pierpaolo Saraceno e da Mariapaola Tedesco, una madre chiusa in un dolore dignitoso ma fermo.  Spettacolo scelto tra le nomination del Milano OFF FIL Festival 2017.
Per finire, una nostra produzione, “la cosa brutta”, che mi vede protagonista di un testo del bravo Tobia Rossi, già finalista al premo Hystrio per la drammaturgia. Una storia semplice e contemporanea ma al tempo stesso sognante e stravagante,  segnata dal passaggio della “cosa”,  che è la depressione.
Oltre che con gli spettacoli, la Sicilia sarà ancora presente con le sue eccellenze d’arte, design e food and wine. Se le nostre serate insieme, finora, sono riuscite nell’intento di essere piene, intense e piacevoli, continueranno ad esserlo. Vi aspettiamo.

Francesca Vitale


Palco Off Milano| Stagione Teatrale 2017 – 2018